domenica 14 dicembre 2014

pastore belga



       pastore belga


Il Pastore Belga deriva da quel ceppo di cani che                                                                                  
popolava le zone adibite a pascolo nell'Europa n
ord-orientale, i suoi progenitori sono quindi i med
esimi del Pastore Tedesco. Il professor Reul e i s
uoi collaboratori Bernaert e Van der Snick, studi
osi della Scuola veterinaria di Cureghen in Belgio
 , hanno dato vita alla prima selezione della razza
come la conosciamo oggi. Il 29 settembre del 1891
fondò a Bruxelles, insieme ad un gruppo di appassi
onati agricoltori belgi, il Club du Chien de Berger B
elge. Il 15 novembre 1891 riuscirono a riunire nel p
rimo raduno di questa razza, un gruppo di un centin
aio di cani sui quali Reul e gli altri cominciarono ad
 operare la loro selezione. Il 20 marzo del 1894 venn
e depositato il primo standard di razza, che costituì la
 base per poter iniziare l'allevamento di questa razza. N
egli anni a venire ci furono notevoli disaccordi tra gli a
llevatori, che esistono ancora oggi, su quali fossero le v
arietà da preferire alle altre, deludendo quindi gli alleva
tori delle specie scartate. Quindi ci furono diverse scissi
oni dal club ufficiale, che portarono a salvare alcune var
ietà, ma in pratica creando molta confusione. Solo sulla
varietà del Groenendael ci fu subito accordo, il primo al
levatore che cominciò la selezione fu il signor Nicolas R
ose, che aveva una femmina di nome Petite completame
nte nera con macchie bianche su petto e punta dei piedi,
che fece ricoprire da un maschio con lo stesso mantello
, di nome Picard d'Uccle, dalla prima cucciolata fu sele
zionato un cucciolo maschio a pelo lungo nero, che pres
e il nome di Duc de Groenendael (in foto con il padre), qu
esto stallone, è il progenitore di tutti i pastori belgi della v
arietà Groenendael. Ancora oggi, al di fuori della FCI, ci s
ono nazioni che rispetto allo standard ufficiale delle quattr
o varietà, ammettono alcune modifiche sia nei colori, che
nel tipo di pelo, ma chiaramente queste varietà, non prendo
    no premi nelle manifestazioni ufficiali internazionali. Lo
 standard attua, rimasto quasi invariato dal 1974, a
nno in cui sono stati vietati gli accoppiamenti tra varietà dive
rse salvo casi particolari con deroga da parte della commission
e allevamento competente.

komondor



komondor

Secondo diversi studiosi cinofili, i suoi ascendenti
 sarebbero gli imponenti cani originari del Tibet. I                                                                   
n Europa è arrivato dalle steppe asiatiche al seguito
 degli Unni che lo utilizzavano non solo come cust
ode delle greggi ma anche nei combattimenti. L'att
uale Ungheria è la sua "patria di elezione". In alcuni
 documenti del 1500 è menzionato per la prima volta
 come il miglior aiutante dei pastori. Proprio i pasto
ri ne continuarono la selezione in modo tale da manten
ere intatte le prerogative di guardiano sempre vigile e
, soprattutto, di immediato esecutore degli ordini. Ne
l 1920 venne redatto uno standard che precisava i div
ersi caratteri del komondor. Da allora questa razza div
enne molto popolare anche all'estero soprattutto negli
 Stati Uniti.

bearded collie



bearded  collie


La storia di questa razza è da far risalire ai                                                                                          
 cani introdotti in Europa dai Magiari, il po
polo che si insediò nell'odierna Ungheria e
 proveniente dall'Asia settentrionale. Da qu
esti cani da pastore derivarono numerose ra
zze, tra le quali ricordiamo il Pumi, il Puli e
il Polski Owczarek Nizinny.
Nel 1514, Kazimierz Grabski, un commercia
nte polacco, sbarcò in Scozia portando con sé
alcuni cani da gregge a pelo lungo, probabilm
ente dei Polski Owczarek Nizinny (PON), i qu
ali si dimostrarono talmente validi nel lavoro c
on le pecore che gli allevatori locali vollero bar
attarne una coppia con alcune loro pecore. Da
questi cani, successivamente incrociati con pa
stori scozzesi, derivarono gli Highland Collie.
Nel 1912 prende l'avvio una nuova selezione di
 "Collie barbuti" ad opera del primo Club di tu
tela del Bearded Collie.
Con la prima guerra mondiale, si rischiò l'estin
zione della razza ma grazie all'intervento di Mrs
. Willinson il pericolo viene scongiurato; dopo va
rie difficoltà, si trovarono infatti due sog

L'Airedale Terrier

                                             l' airedale  terrier



L'Airedale Terrier fu selezionato nel secolo scorso                                                                  
 dai pescatori dell'Aire, incrociando soggetti Otter
hound con Black and Tan Terrier, razza ora estinta.
 Da allora venne utilizzato per la caccia alla lontra
 (ma anche all'orso, al lupo, al cinghiale e al cervo),
 per eliminare i roditori e persino come cane da rip
orto. Lo standard fu approvato nel 1886. Fu uno de
i primi cani reclutati dall'esercito britannico; duran
te la prima guerra mondiale svolse il compito di me
ssaggero nelle trincee delle Fiandre. Fu inoltre utiliz
zato come cane da ricerca in India, Africa e Canada
e come aiuto alla Croce Rossa durante la guerra. Un
 Airedale di nome Jack ricevette addirittura una deco
razione alla memoria per il valore dimostrato in battaglia.

mastino inglese

mastino inglese



Pare che la razza fosse presente sulle isole
britanniche sin dal VI secolo a.C. Di certo                                                                             
questi cani vennero incontrati dai legionari
durante la conquista, i celebri Pugnaces Bri
tanniae, impiegati come temibili ausiliari in
 battaglia, ma anche nella caccia alla grossa
 selvaggina, vennero poi portati sino a Roma
a combattere nei circhi, ed apprezzati al punt
o da incaricare un ufficiale apposito Procurator
 Cynegii al loro reperimento.
È stato considerato sin dal Medioevo il cane de
lla nobiltà, custode di castelli e guardia del corpo
 di cavalieri e feudatari nella vita quotidiana com
e in guerra: è celebre l'episodio del cavaliere, si
r Peirs Leigh, che nel corso della Battaglia di Azi
ncourt, nel 1415, caduto a terra gravemente ferito,
 venne protetto per molte ore, fino all'arrivo dei
soccorsi, dalla sua femmina di mastiff. Da questa
femmina la tradizione fa discendere l'intera stirpe
 dei mastini del castello Lyme Hall, una continuità
genetica registrata fino al XIX secolo. Incrociato co
n l'antico bulldog verso la metà dell'Ottocento ha d
ato origine al bullmastiff. L'allevamento moderno,
 come per la maggior parte delle razze di taglia gigan
te, ha dovuto ripartire con notevoli sforzi a partire dai
pochi esemplari sopravvissuti al 2º conflitto mondiale.

san bernardo

        


san  bernardo
Spesso, per ricostruire le origini della razza,
si fa riferimento ai grossi mastini che portavano

  romane lasciavano con le truppe destinate a
 presidiare i punti strategici sulle grandi vie di                                                           
comunicazione. Pare abbastanza probabile ch
e questa possa essere l'origine dei cani di San
 Bernardo e dei grandi Bovari diffusi in var
i Cantoni svizzeri, ma la prima testimonianza
certa della presenza di tali cani al Colle, (che
allora si chiamava Col de Mont Joux), risale
 alla seconda metà del '600, quando il pittore
 napoletano Salvator Rosa ritrasse un grosso
molossoide molto simile al moderno cane
Probabilmente i primi cani, allora non identificabili
 con la razza attuale ma con lo scomparso
 mastino alpino, vennero donati ai canonici dell'Ospizi
o verso il 1660, dalle famiglie nobili del Vallese, per la
 guardia e la protezione dell'Ospizio stesso dai non infre
quenti malintenzionati (le cronache riportano numerosi
 episodi di brigantaggio), ma anche per numerosi altri im
pieghi, dal trasporto di piccoli carichi (latte, formaggi)
, alla fornitura di forza motrice (un dispositivo a mulino
, azionato dai cani, muoveva l'enorme spiedo della cucina
 dell'ospizio). Ma l'impiego che li rese celebri nel mondo
fu quello di ausiliari dei canonici (marronnier) nel tracciare
 la pista nella neve fresca, prevedere la caduta di valanghe e
ritrovare i viaggiatori dispersi col maltempo.
Fra di loro, il più famoso fu Barry I (1800-1814),
resosi protagonista del salvataggio di almeno 40
 persone. Alla sua morte, il suo corpo venne imbals
 ogni cucciolata dell'allevamento dell'Ospizio pren
de il nome di Barry. Inoltre, la razza, fino a que
l tempo conosciuta come "mastino delle Alpi", s
i iniziò a diffondere come chien Barry.

borden collie



borden collie

La razza ha avuto origine tra la Scozia e                                                         
l'Inghilterra, da qui il nome "border"
(confine); l'etimologia della parola "collie"
 è invece incerta: secondo alcuni deriverebbe
da "coleius" (fedele, in gallese), secondo altri
 da "coley" (nero), infine, secondo una terza
 ipotesi, da "colley", una razza di pecore scozzesi.
Una suggestiva teoria sostiene che il border
 collie discenda dai cani da pastore da renna
giunti in Scozia con l'invasione dei Vichinghi.
 In seguito sarebbero stati incrociati con cani
da pastore autoctoni. Grazie alle eccellenti
capacità di sorveglianza e di conduzione delle
 greggi la razza si è affermata all'epoca del boom
della produzione laniera, nel XIII secolo. Il bord
er collie ha avuto una selezione molto severa reali
zzata in modo naturale e senza interventi artifici
ali: per i compiti a loro affidati questi cani hanno
sviluppato una grande resistenza ed una buona cos
tituzione fisica necessaria al lavoro negli aspri terr
eni inglesi, in sintonia col pastore.
Il suo ingresso nel gruppo dei cani da pastore de
l Kennel Club inglese è avvenuto solo molto tardi,
 nel 1976.